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Conferenza nazionale sull'energia (1987)
| Author | ENEA |
| Date | March 1987 |
| Classification | 2.18.0.00/02 (ITALY - GENERAL) |
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CONFERENZA NAZIONALE SULL'ENERGIA OBIETTIVI E FINALITÀ NELLA CONFERENZA Relazione introduttiva del ministro dell'industria, on. Valerio Zanone Il compito del Comitato promotore formato dal governo si ferma sulla soglia del grande dibattito che si aprirà con le relazioni di base e si svilupperà in tre giornate di comunicazioni e di interventi. Come è avvenuto per l'esame delle risposte ai questionari e per la redazione delle relazioni di base, anche lo svolgimento dei lavori sarà diretto dalla commissione tecnico-scientifica presieduta da Paolo Baffi, Umberto Veronesi e Leopoldo Elia. Sono certo di interpretare il pensiero del governo e della rappresentanza parlamentare, in questa circostanza unanime, nel rivolgere ai tre presidenti il ringraziamento più cordiale per il contributo decisivo che essi hanno prestato alla Conferenza nazionale sull'energia, in tempi forzatamente ristretti e sotto il riverbero di discussioni esterne che concorrono comunque a segnalare quale straordinaria aspettativa abbia accompagnato la preparazione della conferenza in ogni sua fase. Straordinario, d'altronde, è stato anche lo scrupolo esercitato nel predisporre gli strumenti attuativi dell'impegno assegnato dal Parlamento al governo: il comitato promotore composto da quindici ministri, e la rappresentanza dei dodici gruppi parlamentari. Fra il Comitato dei ministri e la rappresentanza parlamentare è intercorso in questi mesi, soprattutto ad opera del ministro per i rapporti con il Parlamento Oscar Mammì, un rapporto di consultazione costante. Fra difficoltà non lievi l'impegno assunto dal governo nel giugno 1986, al termine del dibattito parlamentare sulle conseguenze dell'incidente di Chernobyl, è stato adempiuto con la maggiore sollecitudine possibile. Alla conferenza seguiranno decisioni di grande importanza che il governo dovrà proporre al Parlamento nei tempi più brevi. In questa sede l'intervento del governo non deve andare oltre una relazione introduttiva, limitata a tre considerazioni sommarie: - la prima, sull'impostazione di questa conferenza; - la seconda, su alcune misure di politica energetica intraprese dal dibattito parlamentare del giugno 1986 ad oggi, che proprio l'aspettativa della conferenza ha forse lasciato troppo in penombra; - infine la terza considerazione riguarderà gli obiettivi che speriamo la conferenza possa aiutarci a raggiungere: cosa si deve fare o, come si legge nel titolo della conferenza mondiale dell'energia tenuta a Cannes nello scorso ottobre, "cosa si può sperare".
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